Il progetto Kore de Alcatraz, presentato ufficialmente il 4 febbraio 2025, nasce dalla collaborazione tra KORE Impresa Sociale Srl No Profit e la Fondazione Fo Rame ETS, promotrice della storica Libera Repubblica di Alcatraz situata tra le colline umbre. Il progetto unisce un contesto culturale e paesaggistico unico a un disegno sociale di grande respiro: favorire l’autonomia, la dignità e l’inclusione di donne sopravvissute a violenze di genere o situazioni di grave vulnerabilità. Scopri in questo articolo il modello di inserimento lavorativo di Kore de Alcatraz.
Il cuore del progetto è rappresentato dalla costruzione di percorsi personalizzati di accoglienza e reinserimento, in cui ogni persona può trovare uno spazio sicuro, strumenti formativi, supporto psicologico e opportunità reali di lavoro. Il progetto nasce con una missione chiara:
- Offrire protezione, competenze e risorse per avviare una nuova fase di vita personale e professionale;
- Promuovere un modello di sostenibilità economica, sociale e ambientale, replicabile e basato sull’inclusione attiva e sull’empowerment;
- Sostenere l’inserimento lavorativo attraverso attività produttive legate all’agricoltura biologica, all’artigianato, all’ospitalità e alla cultura.
Kore de Alcatraz: un progetto pensato per durare
L’originalità di Kore de Alcatraz trova radici nella tradizione culturale e politica di Franca Rame e Dario Fo, figure storiche dell’impegno sociale con una particolare attenzione alla condizione femminile. Da questo patrimonio ideale prende forma questo progetto che si inserisce nella cosiddetta “zona grigia” del percorso di uscita dalla violenza, quella fase delicata in cui non basta più l’emergenza o il rifugio, ma serve costruire futuro. Kore de Alcatraz non si sostituisce ai servizi pubblici, ma lavora in sinergia con essi, costruendo un modello sostenibile che integra accoglienza, formazione e opportunità lavorative, in stretta connessione con il territorio.
Il progetto nasce dalla volontà di offrire una risposta concreta alle donne che hanno vissuto situazioni di violenza, accompagnandole verso un’autonomia reale e dignitosa attraverso un inserimento lavorativo protetto e graduale. Questa prospettiva non si limita all’accoglienza, ma integra percorsi professionali e umani in grado di restituire senso e valore a ogni individuo coinvolto.
L’approccio scelto è modulare e graduale: le attività produttive si sviluppano per fasi, coinvolgendo diversi settori - dall’agricoltura biologica all’artigianato, dall’ospitalità agli eventi culturali. Questa impostazione rende il progetto non solo efficace, ma anche replicabile altrove, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per tutto il terzo settore.
Tra gli elementi più innovativi del progetto Kore de Alcatraz c’è il modello dello stop over, un inserimento lavorativo temporaneo ma guidato pensato come passaggio verso un’occupazione stabile. Quindi le partecipanti vengono accompagnate verso un'autonomia duratura, grazie anche alle rete di supporto composta da servizi pubblici e realtà produttive del territorio. Un sistema si sperimentale, ma solido e concreto che mette al centro dignità, diritti e futuro delle donne.
Kore de Alcatraz è molto più di un modello di inserimento lavorativo: è un laboratorio di umanità, un presidio culturale e sociale dove il lavoro torna a essere strumento di dignità, autonomia e rinascita. Qui, ogni attività produttiva si intreccia con un percorso personale, e ogni gesto quotidiano contribuisce a ricostruire fiducia, consapevolezza e libertà. Se vuoi saperne di più, non esitare a contattarci.
