Nel cuore verde dell’Umbria, tra le colline che separano Gubbio da Perugia, è nato il 4 febbraio 2025 Kore de Alcatraz, un progetto unico nel suo genere che intreccia prodotti sostenibili, agricoltura biologica, turismo sostenibile e impegno sociale in un modello innovativo di accoglienza, formazione e reinserimento lavorativo.
Promosso dalla Fondazione Fo Rame ETS e da Kore Impresa Sociale No Profit, il progetto è rivolto in particolare a donne sopravvissute alla violenza di genere, ma anche in condizioni di fragilità sociale, economica o giuridica. Scopri in questo articolo, tutto quello che c’è da sapere su Kore de Alcatraz!
Un nuovo inizio nella Libera Repubblica di Alcatraz
Situato nella storica Libera Repubblica di Alcatraz, fondata da Jacopo Fo insieme ai genitori Franca Rame e Dario Fo, Kore de Alcatraz si propone di restituire autonomia e dignità a quelle donne che hanno vissuto esperienze di violenza e disagio. Attraverso un percorso strutturato e integrato, ricevono protezione, competenze e risorse per avviare una nuova fase della propria vita, sia professionale che personale. Il progetto si fonda su tre elementi fondamentali:
- Accoglienza sicura e protetta in un contesto naturale e culturale unico;
- Formazione e lavoro in attività produttive sostenibili;
- Supporto psicologico e sociale per una reale integrazione e crescita personale.
L’attività di agricoltura sostenibile
Uno degli elementi produttivi del progetto è rappresentato dall’attività di agricoltura etica e biologica. Attualmente operativa presso il Parco della Mistica a Roma, gradualmente si sposterà presso la Libera Repubblica di Alcatraz. Qui, le donne coinvolte acquisiranno competenze nell’ambito dell’agricoltura sostenibile, coltivando erbe officinali, piccoli frutti e ulivi, che saranno trasformati in prodotti etici e commercializzati attraverso la rete di KORE, già presente sul mercato italiano e svizzero con una linea di tisane etiche e biologiche.
L’attività di sartoria etica
A fianco dell’attività agricola, Kore de Alcatraz prevede l’apertura di un laboratorio di sartoria etica, in sinergia con quello già attivo nella sede romana di Kore. Le donne coinvolte potranno acquisire competenze sartoriali artigianali e dare vita a capi di abbigliamento etici, curati nel design e realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.
La sartoria di Kore diventa così uno strumento di empowerment femminile, un ponte tra tradizione artigianale e innovazione sociale, un’opportunità concreta per trasformare fragilità in forza.
A completare il tutto, prenderà poi vita l’attività di turismo sostenibile. Nello spazio della Libera Repubblica di Alcatraz, che comprende un’area di circa 400 ettari immersa tra le colline umbre, oltre ad intrecciarsi le attività di agricoltura sostenibile e di sartoria etica, si aggiungerà quella di ospitalità rurale e iniziative culturali, dando vita a un modello di turismo consapevole e responsabile.
Le strutture già presenti nel parco verranno rifunzionalizzate per accogliere le donne e le persone vulnerabili coinvolte nel progetto, con l’obiettivo di costruire un percorso concreto di rinascita attraverso la formazione e l'inserimento lavorativo. L’agriturismo e le attività collegate non solo offriranno ospitalità turistica, ma diventeranno parte attiva del processo di sostenibilità economica e sociale, fondato sul lavoro, sul rispetto per l’ambiente e sulla valorizzazione delle risorse locali.
La struttura dell’agriturismo nella Libera Repubblica di Alcatraz sarà ufficialmente aperta da maggio 2025.
Ricordiamo inoltre che è attiva una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi a sostegno delle attività: puoi donare anche tu qui.
Tra i partner del progetto, ci sono: Fondazione Corte delle Madri; Fondazione Umanitaria Il Fatto Quotidiano; Fondazione Barba Varley ETS; Compagnia Teatrale Fo Rame; Libera Università di Alcatraz di Jacopo Fo Srl. Con il Patrocinio di Comune di Gubbio e il Comune di Perugia.
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